265- in sospeso



- Un'impressione di leggerezza, di sospensione, di levitazione …


Un duo.

Prima abbracciati, metteranno la loro energia a galleggiare … Una coppia che sogna di ondeggiare in assenza di gravità …



È la prima scultura immaginata dopo la morte di Paolo.

Sono rimasta svuotata per molto tempo, troppi ricordi mi impedivano di concentrarmi per sognare. Il fatto di questi due, come sospesi nell'aria, mi libera.



La precarietà del loro equilibrio, reale ma dipendente da una superficie al suolo così ridotta, è lo specchio delle nostre fragilità.

Questo movimento di onde, che anima tutte le mie sculture, è forse già una ripetizione, una fossilizzazione del mio lavorare?

È un movimento primordiale, tutto il nostro universo vibra e oscilla… è come un respiro, un battito del cuore, un'alternanza, è un movimento che sento profondamente.




"L'insostenibile leggerezza dell'essere"... Voglio plagiare il titolo del romanzo di Kundera per questa scultura.


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